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Secondo enunciato qualitativo (AKA Legge di chi legge)

Looking foward

Con il secondo enunciato, che sorprendentemente anticipa il primo, si trattano alcune questioni che mi stanno a cuore [ <3 ] in questo momento.

Scopo: Il secondo enunciato va a teorizzare quanto di più astratto si possa trattare nella conoscenza umana, ovvero la vita.

Premessa: tale enunciato spiega in modo forse approssimativo e grossolano quanto mi sembra di aver capito in questi ultimi mesi, dodici, di approfondite ricerche e analisi pratiche, svoltesi con/contro la mia volontà per codesto  portale web.

Spiegazione: il trattato qualitativo spiega che se qualcosa non mi interessa, non mi va di fare o non mi piace, deve esser considerata con il minor spreco possibile di forze, energie e pensieri, per un valore che approssimativamente si avvicina allo zero. Lo scopo di partenza è di innalzare ancora di un gradino il mio stile di vita e la qualità della mia vita.

A tale scopo vengono premiati con “un boccale alto / pollice alto” tutti quei tagli fatti a eventi, persone, posti, usanze e consuetudini.

Saltano così compleanni di chi non vuoi festeggiare, cene a cui gli invitati ti stanno sul cazzo, concerti di band ridicole a cui devi partecipare solo per cortesia. Salta anche la cortesia, che si può riciclare in tutti quei grandi magazzini che vediamo pubblicizzati in tv.

Il trattato spiega, non so dove ma lo fa, che se qualcosa al contrario mi piace, mi interessa, mi…, merita la massima attenzione.

Si spiegano così comportamenti che vanno ad escludere “sbronze fatte per il gusto di un hungover il giorno seguente”, “minor consumo di cibo”, “i tappi alle orecchie quando Dave Ghroll suona la batteria a 20 metri da me”.

Il trattato incoraggia quindi a mandare a fare in culo chi ti sta sul cazzo, fottertene se qualche tuo amico si sta trasformando in una pigna in culo, evitare di sprecar tempo a rispondere a chi ti fa delle domande stupide e non si degna di ascoltare una tua risposta.

Il trattato qualitativo prevede anche di dedicare il giusto impegno a chi ne dedica a te, quasi per egoismo (giusto), tollerando (poco) a volte, ma senza regalar nulla a nessuno, rispettando così il coma a) dell’articolo sopra descritto, ovvero “se non te va ben, ciapa su e gira i tachi” (NDR preso dal SanVittoresco editto del Fu assessore, on. Prosperini, ora galeotto). [vedi allegato video youtube]

Ognuno ha pregi e difetti, ognuno ha il suo lato d’ombra, le persone non si cambiano almenochè non ci illudiamo di averle cambiate noi, lo spirito da crocerossina muore quando lo trovi con un altra, e non sperare di avere indietro allora la tua pazienza che hai speso fino ad ora. Chi sta con te, ne deve accettare pregi e difetti, con la consapevolezza che se dopo 10 mesi ne ha le palle piene, forse non è il tipo di persona che potrà sopportarti fino agli 80 anni, ma anche che “condividere tutto nella coppia” si tratta di una delle maggiori bufale della storia umana, come le teste di Modigliani ritrovate nel fiume.

elenco dei punti del trattato:

a) “se non te va ben, ciapa su e gira i tachi”

b) “nissuni compra ‘a vaca sensa aver tastà el late”

c) “se non te me rompi i cojioni, se sa un bon punto de partensa par stare insieme”

d) “il tuo cazzo di invito al tuo evento su facebook, raramente mi interessa”

e) “fuck you and your fucking band”

Quanta eleganza nelle mie parole.
Con la versione 1.0.0.0 di questo trattato concludo dicendo, andate in pace, amen.


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One Response to “Secondo enunciato qualitativo (AKA Legge di chi legge)”

  1. febbraio 20th, 2010 at 04:02

    sandrino says:

    Non ho chiaro, ma amo.

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