Last days of Summer (2009)

Xmas 09 on Tamarama Beach

Natale a Tamarama. Colori vivi nonostante la pioggia...

Il finale d’anno è sempre momento per inventari, quasi ogni anno mi ci dedico. Se lo scorso non l’ho fatto significa solo che è stato una MERDA!

2009 e quanto ho vissuto? 10 anni in uno? magari si. Riascolto gli Interpol ora e mi rivedo a fine del 2008 con Ciccio e Luca, seduti alla stessa scrivania, pronti a cambiare da li a poco definitivamente le nostre vite. Luca l’ha cambiata prima di partire per Sydney, io dopo che ci son tornato la seconda volta e Ciccio forse dal mio compleanno.

Quante emozioni quest’anno e quanta terra sotto le mie unghie, quanto ha significato scavare e mordere, lottare nella mischia nel paese dell’Easy Life. Di gente incontrata ho un libro pieno, di quelli che rimarranno, comunque molte pagine. Sono amicizie che ti spronano e ti insegnano a superarti. Chissà in che parte della città ho lasciato la mia vecchia corazza, forse è in quel angolo di aereoporto dove ho messo anche la paura di volare.

E poi piovono sorprese che cambiano i piani, e li cambiano definitivamente, perchè è sempre difficile tornare indietro a mangiare sabbia quando hai assaggiato il miele. Tutto ha sempre valso la pena nella mia vita, tutto mi ha fatto crescere, ogni persona, ogni bacio, ogni sguardo, son stati dei piccoli colpetti (o grandi sbandati) che aggiustavano la mia traiettoria, correggendo il tracciato di questo viaggio.

Ricordare serve a capire e a prendere le misure di tutto, quando poi sei così dentro ad una cosa ti serve, almeno per aver dei paragoni completi.

Ciccio in Curva Sud sotto la pioggia con me, i miei concertini e quello di più grande che ho ricevuto dalla vita fino ad ora, le mie amicizie e quelle parole mai dette tra amici, che non ci servono, per via del nostro esser empatici e poco comunicativi.

Settembre a Milano. Difficile pensarsi “via per sempre” da milano. Anche se ho oceani, temperature migliori, stipendi molto migliori. Però facciamo che ci tornerò con calma.

Guardo la skyline dal balcone del 1001, è bellissima sempre. Giornate di pioggia e la grande torre si fa avvolgere dalla nebbia, la ragazza dai capelli lunghi si è isolata ed è bellissima. Aspetta un abbaccio perchè un natale così freddo l’ha destabilizzata. Michael, Manuel, Marco e ora anche lei, sembrano essersi guadagnati un grande spazio nella mia vita. Ben venga, perchè di amici validi ne ho davvero tanti, e praticamente quasi mai ne son rimasto deluso.

Ho talmente tante idee e progetti per questo 2010 che sono quasi fiacco prima di cominciarlo. Ho talmente tante novità e così poco tempo da perdere con gente che mi parla del tempo o di discorsi assolutamente frivoli e superficiali. Non mi interessano questi dialoghi da bar, perche’ non ho bisogno di qualcuno che mi “scaldi” quando sono per conto mio, ho un film continuo di pensieri bellissimi e interessanti che esser distratto da parole vuote, mi fa solo che incazzare.

Un 2010, un piano molto complesso, che in mente mia è prestabilito.

Gennaio e la fine di questo primo visa, l’impatto, il mio desiderio che sto portando avanti, una nuova persona che conoscerò a Maggio (SPERO A FINE MAGGIO!), Giugno e poi ricominciare tutto di nuovo.

Grazie 2009, sei stato un anno che potrò raccontare molte molte nella mia vita, hai avuto sempre il coraggio di stupirmi. E stupirsi significa vivere.

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Last days of Summer (2009)5.051

2 Responses to “Last days of Summer (2009)”

  1. Chiara Says:

    :)
    auguri matte :)

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  2. cokeine Says:

    Grazie Chià, splendido 2010 anche per te (me sottointeso!)

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