Passengers: SC#2

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Sydney Calling #2 – Why don’t you get a jobOggi succede che ti guardi indietro e ti ricordi che un mese fa abbiam lasciato la nostra terra natia e ci siamo trasportati in un mondo che è realmente differente dal nostro, succede che ti guardi indietro e sembra esser passato un’eternità.
Sarà che riempiamo i giorni come facevamo con gli zaini prima di partire e più cose ci stanno e più si è al sicuro. wow. scusateci per l’attesa, non temete pero’…Ci stiamo abituando a vivere in una città che non tollera lo stress, ci stiamo abituando al concetto comune di “se per te va bene, per me è ok” che sentiamo ripetere quasi sempre.
E’ bello star qua e provare a mischiarsi tra la gente che viene da ovunque, e da subito abbiamo iniziato inserire questi mille ingredienti nel nostro viaggio, e ogni persona ha una storia, e ogni storia sembra il pezzo di un libro che mi piacerebbe scrivere.
C’erano arcobaleni ovunque la settimana scorsa, nonostante il sole splendente su tutta la città. Un sabato pomeriggio da 30 gradi, e una parata per le strade che ha attraversato tutta la città.
Un fiume di persone s’è riversato nella city, telecamere, bandiere e qualsiasi cosa potesse servire ad abbellire questo mondo, in una delle parate contro la discriminazione dei gusti sessuali, più importante al mondo.
Una parata che è sfilata per la città con tutte le autorità comprese, polizia locale (con relativo corpo bandistico), i pompieri eroi del recente bushfire, la loro rispettiva crocerossa e tanta altra gente colorata e chiassosa. Una festa per tutti, noi compresi.Passano le giornate e ogni giorno porta con se qualche novità. Salutiamo Igor da Vimodrone che da Sydney è partito per Auckland e accogliamo Luca da Bergamo, il mio collega di lavoro, e il viaggio si modifica ogni giorno.
In realtà era questo che ci si aspettava dal viaggio, ovunque questo fosse destinato e comunque si fosse compiuto. Crediamo che vi porteremo altre novità nel prossimo aggiornamento.
Radio LifeGate, Passengers, Ariel ed Eleonore, no worries, non preoccupatevi dei vostri passeggeri a 16 mila e qualcosa km da voi
Matteo (e paola)
PS: Ho provato a spiegare alla mamma che il carnevale e il mardi gras (martedì grasso) non son la stessa cosa tra italia e australia. Ho iniziato a spiegarle che pure qua ci sono le maschere e i travestimenti, ma poi ho fatto cadere il discorso… (:
Tags: arcobaleni, auckland, bergamo, bushfire, differente, guardi, job, lifegate, luca, Mardi, passengers, polizia locale, pompieri, Queers, queers in the city, sabato pomeriggio, sydney, Vimodrone
This entry was posted on giovedì, marzo 19th, 2009 at 00:03 and is filed under Letterina alla radio, in viaggio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.



marzo 22nd, 2009 at 22:29
hola mettiu! mi ripeterò, ma è sempre un piacere leggere di avventure oltreoceano
chiedevi della musica: va abbastanza bene, solite serate in coverband, insegno un pochino, sto studiando in conservatorio…diciamo che gettiamo le basi, va’!
tu invece, lì a sud che stai combinando? giri e osservi o hai già ricominciato a lavorare?
a risentirci presto!, f.
aprile 8th, 2009 at 13:58
io so che ti piacerebbe un sacco vivere qua fabio! o almeno farci una gran vacanza.
io ho gettato le mie basi per il mio grandioso inglese (ricordi il mio inglese vero?) e ora sto affilando le lame per trovar lavoro… speriamo (: insisti e resisti che vinci e conquisti diceva il motto no?